Claudio abbiamo parlato di quanto è impegnativo stare in TIN per i papà ma in generale in ospedale, ad accudire la mamma ed il piccolo in Terapia intensiva neonatale.Cara TIN,Siamo Claudio e Giulia e ci siamo conosciuti il 30 dicembre 2025 alle 14 e qualche minuto.Non era previsto di fare la tua conoscenza ed onestamente all'inizio eravamo discretamente spaventati:ma è iniziato un piccolo viaggio che abbiamo cercato di affrontare come solitamente si fa con un nuovo amico.Ti abbiamo incontrata perché hai dovuto prenderti cura della cosa più preziosa che noi due siamo riusciti a creare dopo tanti anni difficili e con tante sfide talmente dure che quasi ci stavamo arrendendo .Questa "cosa" si chiama Leonardo e pesava 2085 gr, quasi come 3 bottiglie di buon champagne da stappare il giorno dopo: il rapporto tra te e Leo è stato da subito in perfetta sintonia.Sembravate una piccola macchina ben oliata capace di fare una magia unica: tu TIN facevi crescere Leo e Io rendervi un Super Leo, nel frattempo ti prendevi cura di noi due quasi come se fossimo vecchi amici.Ed invece ci eravamo appena conosciuti e ci hai accolti a casa tua chiedendoci solo di lavarci spesso le mani, di non toccare niente e di ascoltare quello che i tuoi piccoli elfi ci chiedevano di fare.Sai TIN a primo impatto tu fai un pò paura, sei piena di tanti ingranaggi complessi e soprattutto sembra che fai cose così pericolose: i tuoi elfi sono stati capaci di insegnarci a comprendere tutto quello che accadeva intorno a noi e a far sembrare semplice cambiare un pannolino dentro un'incubatrice, quando fino a qualche giorno prima noi avevamo paura di cambiarlo su un comodo fasciatoio.Sei stata capace di insegnarci che quel filo che passava dal nasino di Leo e andava dritto al suo pancino, non gli faceva male ma serviva a farlo diventare grande e forte.Sei stata capace di insegnarci cosa vuol dire amare a prescindere da tutto: sei riuscita a farci ridere, a farci commuovere a farci avere una forza enorme per affrontare una nuova sfida che la vita ci stava mettendo davanti.Sei stata capace di farci dormire a casa tua su comode sdraio con in braccio il piccolo Leo, mentre intorno i tuoi elfi, in uno spazio decisamente ridotto, continuavano il loro lavoro senza sosta.Noi ci abbiamo pensato e vorremmo dirti che tra qualche mese, quando dovremo raccontare la favola della buonanotte al piccole Leo, gli racconteremo proprio questa storia qui: la storia di Leo, della TIN e degli Elfi. questa storia sarà un'avventura e avrà colpi di scena, nuovi amici, momenti difficili, momenti divertenti e unici: uno te lo voglio svelare e sarà quello che sintetizzerà questi 20 giorni.Leo era da te forse da 3 o 4 giorni: una delle tue elfe con i capelli colorati e un piglio unico, ci accoglie a casa tua con un balletto per dirci che la casetta di Leo non aveva piu un tetto e che stava diventando il Super Leo che avevi promesso di consegnarci.In quel momento non abbiamo compreso appieno quanto stesse avvenendo, ma a pensarci ora ci rendiamo conto come quell'attimo, oppure quando ci hai fatto trovare Leo conn il cappellino a zucchetta, siano i primi ricordi, indelebili, che in futuro rimarranno nella nostra memoria.
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